Maggio 29, 2008
Prima riunione 8.30, seconda riunione 10.00, pranzo di lavoro, tutto il pomeriggio al telefono, poi recupero la biancheria stirata, poi vado a prendere Pietro.
Lo faccio salire in auto, allaccio le cinture del seggiolino, mi ruba le chiavi, le lancia sul sedile davanti, chiudo la sua portiera e mi avvio verso la parte avanti dell’auto, per recuperare le chiavi. CLACK.
Qualcuno di piccolo e innocente ha premuto “LOCK” mentre lanciava le chiavi. E ora e’ legato al seggiolino, con l’auto chiusa, le chiavi (e il telefono, le chiavi di casa, etc) sul sedile passeggero. Anche la portiera accanto al suo seggiolino e’ chiusa e con la protezione “bambino”.
La mia auto e’ anche cosi’ furba che mette in guardia ogni ladro cominciando a suonare se intuisce movimenti interni quando e’ chiusa a chiave. UAOOOOOO (intervalli di qualche minuto seguiti da un minuto di pausa).
Attimo di panico: corro in casa della nounou, telefono a Roberto. Un quarto d’ora a intrattenere Pietro facendo balletti davanti al finestrino mentre il suo papa’ arriva con il doppione delle chiavi. Grazie al cielo le distanze sono brevi e niente traffico: benedico il giorno in cui ci siamo trasferiti in campagna.
Il giovane teppista e’ piuttosto tranquillo, ma si innervosisce se gli chiedo di provare a togliersi la cintura.
CLACK. Roberto e’ arrivato dietro di me e ci ha aperto. Segue “cazziatone” da parte del marito.
Mi cala la tensione ora, due ore dopo.
Forse sono troppo stanca, forse sto cercando di fare troppe cose allo stesso tempo….
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Pubblicato da biabie
Maggio 26, 2008
“Rifondazione chiede la grazia per la Franzoni”
Provo pena, moltissima, qualunque siano le colpe di questa donna, ma non sono io a dare un giudizio. La magistratura ha emesso una sentenza, ed io ho fiducia nella magistratura.
Non capisco invece il bisogno da parte di Liberazione di “cavalcare” l’attimo, di sfruttare l’onda mediatica alla Bruno Vespa per far sentire la propria voce.
Fortunatamente non tutta la sinistra si unisce al coro. E non mi stupisce che, fra le parole che piu’ mi hanno colpito, moderate ed allo stesso tempo concrete, ci siano quelle di Lidia Ravera: «Il rispetto prima di tutto. Ma mi sembrerebbe esagerato ora premiare la Franzoni con la grazia: potrebbe quasi essere visto come un privilegio, un riconoscimento a chi comunque ha visibilità, come se fosse una vip. Mentre se fosse una rumena sarebbe subito appesa a testa in giù».
…o una slava, una cinese, una peruviana, una marocchina…aggiungo io…
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Pubblicato da biabie
Maggio 13, 2008

Partenza ieri sera ore 8 da Milano: isoradio annuncia 3 ore di attesa al tunnel del Monte Bianco.
Dopo la pausa cena a Viverone, ore 21.45, Isoradio non si sente piu’. Telefono alla mia mamma che si collega sul sito del Tunnel: ultimo aggiornamento ore 18.30, 2 ore e mezza di attesa. Mi comunica i due numeri per le informazioni al telefono, uno italiano ed uno francese. Rispondono entrambi con musichette carine ed un menu’ che propone, dopo aver scelto la propria lingua, di selezionare fra “Informazioni tariffarie”, “inforamzioni sulle regole di sicurezza”, “parlare con un operatore”.
L’operatore pero’ non risponde, ed e’ solo grazie al “trucco della val ferret” che scampiamo la prima ora di coda, siamo fuori dal tunnel in 45 minuti!
Anni fa almeno al numero francese la segreteria, aggiornata ogni mezz’ora circa, dava prima di tutto informazioni sullo stato del traffico….ma questo e’ il progresso!
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Francia, viaggi | Messo il tag: Infostrada, Tunnel Monte Bianco, viaggi |
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Pubblicato da biabie
Maggio 13, 2008
Non so se capita a tutti gli emigrati, sicuramente succede a noi in modo piu’ o meno regolare ogni volta che si torna in Italia: la nostalgia da cibi autoctoni e’ tanta da far riempire carrelli interi nei supermercati della zona, qualunque essa sia, purche’ su territorio italiano.
Anche questo fine settimana non siamo sfuggiti all’abitudine. Un’analisi dettagliata degli acquisti:
- Focaccine
- Grana padano
- pomodorini maturi
- vini vari (pigato, vermentino di sardegna, un paio di siciliani, niente piemontesi che li compro dallo zio)
- formaggi di ogni sorta (gorgonzola, panerone, crescenza, robiola, scamoza, provola)
- pasta De Cecco, Voiello e Agnesi in formati fantasiosi
- porcini secchi
- capperi di Pantelleria sotto sale
e molto altro ancora sul fronte mangereccio. Fino a qui nulla di strano: sono prodotti tipici che a Ginevra e dintorni o non si trovano o costano, come si dice da queste parti “la peau des fesses”.
Una nota di vergogna a parlare del resto del carrello: deodoranti “Borotalco”, shampoo e assorbenti. E non sono la prima ad avere “nostalgia” dei prodotti italiani per l’igiene, perche’ so che tante amiche fanno lo stesso!
P.S. I prodotti che compero in Italia sono della Lines; gli unici che “posso” usare in Francia e Svizzera (ma che non sono all’altezza), si chiamano “Always” o “Alldays”.
Scopro che gli ultimi due sono prodotti P&G, e che Lines e’ stata in parte comperata da P&G nel 1992. Dico, ma da allora ad oggi, a nessuno e’ venuto in mente di applicare la stessa “tecnologia” anche agli altri prodotti, visto che i Lines sono decisamente i migliori?
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Pubblicato da biabie
Maggio 6, 2008
Approfittando delle belle giornate dello scorso fine settimana ho passato parecchio tempo in giardino a giocare con Pietro. Contenta come una bambina, ho voluto insegnargli a giocare a “Palla dieci”.
Dalle mie parti, si chiamava cosi’ quel gioco fatto con la palla da lanciare contro il muro in serie sempre piu’ brevi (da 10 a 1) ma con difficolta’ crescenti.
Ad esempio:
lanciare la palla dieci volte (contando ad alta voce) contro il muro e riprenderla senza farla rimbalzare
nove volte facendola rimbalzare una volta per terra
otto volte battendo le mani mentre la palla e’ in aria
e cosi’ via…
Siccome ormai sono passati 25 anni dall’ultima volta che ci ho giocato, non mi ricordavo tutti i “gradi di difficolta’”. Ho pensato quindi di rivolgermi a Google per avere lumi.
Bene, digitando “giochi cortile palla”, fra le 10 prime risposte ho trovato questo. A me pare poco sano, e non ho voglia che per Pietro i giochi da cortile siano questi, quindi apro oggi la campagna educativa “pro ginocchia sbucciate”, che Nintendo non potra’ credo simulare…
p.s. chiunque avesse idea delle varie “mosse” di Palla Dieci e’ invitato a fermele sapere (altrimenti mi tocchera’ inventarmele
)
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Pubblicato da biabie