Qualche giorno fa mio marito mi ha mandato questa citazione:
“I liguri sono di due categorie: quelli attaccati ai propri luoghi come patelle allo scoglio che non riusciresti mai a spostarli; e quelli che per casa hanno il mondo e dovunque siano si trovano come a casa loro. Ma anche i secondi, e io sono dei secondi, tornano regolarmente a casa, restano attaccati al loro paese non meno dei primi.”
Italo Calvino
…sono dei secondi pure io, e mi sono subito ricordata di qualcosa scritto tanti anni fa, quando ancora Genova sembrava vicina, o forse ancora non mi ero abituata a starne lontana…
Qualche motivo per amare Genova e dintorni
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Perché c’é la focaccia, l’unica ed originale, ma anche quella con la salvia, la cipolla, le olive
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Perché a Recco alcuni intraprendenti hanno creato la focaccia col formaggio, che nulla ha a che vedere con una fetta di focaccia accompagnata da un buon formaggio, ma per questo é ancora meglio
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Perché se la focaccia é finita, allora puoi ungerti a sufficienza anche con la farinata, l’unico piatto che se non é preparato nel forno a legna….. tanto vale non farlo
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Perché, da quando i depuratori finalmente funzionano, c’é un mare blu che sembra quello della sardegna, almeno quando i milanesi sono ormai ripartiti per casa loro
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Perché anche ad agosto puoi trovare uno spuntone di roccia libero a picco sul mare
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Perché i liguri sono tutti antipatici, ma almeno te lo fanno capire subito
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Perché se impari ad amarli, come la loro città, allora diventano molto meglio
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Perché il porto rinasce, alla faccia di chi diceva che non ce l’avremmo mai fatta
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Perché a Castelletto c’é un cannocchiale, e prima o poi giuro che ce la metto, quella maledetta monetina.
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Perché gli ascensori servono per spostarsi da un quartiere all’altro, ma si prendono solo in salita ,se no costa troppo
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Perché in “Spianata” c’é ancora la casa dove é nata la nonna, e magari potró comperarla io, da grande
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Perché gli abitanti di Nervi (ultimo quartiere del comune), dicono “Sono andato a Genova, io abito a Nervi”, mentre tutti i lombardi se la tirano dicendo che stanno a Milano, quando abitano a Sesto Calende.
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Perché tutto sommato il turismo ci fa comodo, ma non potrebbero starsene tutti a casa loro?
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Perché quando rientro dalla Svizzera trovo posto come per magia nel ristorante piú affollato della riviera, perché la signora del pasta fresca mi regala i ravioli di boraggine da portare a Ginevra.
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Perché nel centro storico ci sono case da un miliardo, ma anche bettole per tutti.
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Perché il Palazzo Ducale é una meraviglia, e dalla terrazza all’ultimo piano non si vede solo il mare, ma i tetti del centro storico.
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Perché se impari a guidare da noi, stai sicuro che partenze e parcheggi in salita non avranno piú segreti, mentre non riuscirai mai a capire, questo no, a cosa servano quelle corsie cosí larghe nei viali di Torino
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Perché il Porto Antico é del ‘92, fino ad allora era solo vecchio
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Perché Renzo Piano ci ha fatto pagare miliardi una boccia di cristallo
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Perché c’é il Teatro della Tosse, con Luzzati seduto fra gli spettatori (e se non lo conoscete, beh, peggio per voi! sono tutti bravi a conoscere Muti o La Scala!)
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Perché ci sono solo tre giorni all’anno in cui il tempo non ti permette di andare in motorino, sono quelli in cui é bello stare a letto e guardare le finestre che si bagnano di salino.
P.S. da allora alcune cose sono cambiate: Luzzati se ne é andato, la pasta fresca la importo in Francia ed io cerco di non far sentire un turista il mio bimbo di due anni, quando riesco a fargli respirare un po’ d’aria genovese…
Pubblicato da biabie 



