Prima riunione 8.30, seconda riunione 10.00, pranzo di lavoro, tutto il pomeriggio al telefono, poi recupero la biancheria stirata, poi vado a prendere Pietro.
Lo faccio salire in auto, allaccio le cinture del seggiolino, mi ruba le chiavi, le lancia sul sedile davanti, chiudo la sua portiera e mi avvio verso la parte avanti dell’auto, per recuperare le chiavi. CLACK.
Qualcuno di piccolo e innocente ha premuto “LOCK” mentre lanciava le chiavi. E ora e’ legato al seggiolino, con l’auto chiusa, le chiavi (e il telefono, le chiavi di casa, etc) sul sedile passeggero. Anche la portiera accanto al suo seggiolino e’ chiusa e con la protezione “bambino”.
La mia auto e’ anche cosi’ furba che mette in guardia ogni ladro cominciando a suonare se intuisce movimenti interni quando e’ chiusa a chiave. UAOOOOOO (intervalli di qualche minuto seguiti da un minuto di pausa).
Attimo di panico: corro in casa della nounou, telefono a Roberto. Un quarto d’ora a intrattenere Pietro facendo balletti davanti al finestrino mentre il suo papa’ arriva con il doppione delle chiavi. Grazie al cielo le distanze sono brevi e niente traffico: benedico il giorno in cui ci siamo trasferiti in campagna.
Il giovane teppista e’ piuttosto tranquillo, ma si innervosisce se gli chiedo di provare a togliersi la cintura.
CLACK. Roberto e’ arrivato dietro di me e ci ha aperto. Segue “cazziatone” da parte del marito.
Mi cala la tensione ora, due ore dopo.
Forse sono troppo stanca, forse sto cercando di fare troppe cose allo stesso tempo….
Pubblicato da biabie 



