Ricatti

Supermercato, ore 19:00.

“Driing”…azz, proprio adesso che Pietro si sta lanciando giu’ dal carrello, facendo leva sulla spesa per arrampicarsi fuori dalle sbarre…
“Hi Paola, I can hear you’re not in the office anymore” (che humor inglese il mio grande capo, eh?) “could you please give me brief update on today activities?”
Inizio il mio racconto, sempre piu’ a mio agio mentre Pietro alza la voce. Gli sibilo di stare zitto.
“Mamma ma poi posso saltare un po’ nel tuo letto?”.
“…then the compressors…”
“MAMMMAAAA, MA POI POSSO SALTARE UN PO” NEL TUO LETTO?????”
“shhhh, quello che vuoi ma ora taci. In addition, we forgot…”

Casa, ore 21.15
“Papa’, ma desso vado nel vostro letto vero?”
“Mah, non so, bisognera’ chiedere alla mamma…”
“Ma la mamma me lo ha promesso gia’, VERO MAMMA?”

Nemmeno tre anni: piccoli ricattatori crescono

Una risposta a Ricatti

  1. Raperonzolo scrive:

    E’ una tattica che usa anche Figlio-uno da quando ha cominciato a parlare. Mi chiede la stessa cosa duecento volte sempre quando sono impegnatissima. Poi interpreta anche un battito di ciglio come un sì. Sono piccoli ma fuuuurbiiii.

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