Cenetta a due

giugno 12, 2008

“Amore, non ti preoccupare, vado io a prendere Pietro stasera, tu va’ pure a giocare a calcio”

“Amore, gia’ che ci sei, vai tu a prendere Pietro, portatelo al campo e io lo prelevo li’ tre secondi prima del fischio di inizio, ok?”

Stasera ho fatto, come al solito, un po’ tardi al lavoro. Era un’emergenza: una di quelle che succedono quattro volte alla settimana da poco piu’ di un anno a questa parte. Fortunatamente ho un marito disponibile, e un figlio ancora disposto a chiamarmi mamma.
Dopo lo scambio dell’ostaggio pero’, mi sono rifatta: ho portato il pargolo in pizzeria. Ha dato il meglio di se’, con “bonjour”, “merci”, ” che buona la pizza” ed altri gentili e misurati scambi con proprietario, pizzaiolo, cameriera, altri avventori.
Ha mangiato la pizza e bevuto succo d’arancia senza sporcarsi la maglietta nuova di pacca.
Peccato che abbia rovinato il tutto cercando di ordinare un gelato alla cacca…