Autostima, ovvero, l’abbronzatura snellisce

agosto 27, 2008

Di ritorno in cantiere ormai da una settimana, lo sguardo perso a ricordare mare blu e sole caldo, passo davanti a tre degli addetti ai trasporti e colgo al volo:
“T’as vue Paola, comme elle a minci?” (Hai visto Paola come e’ dimagrita?)

Grazie al cielo l’abbronzatura snellisce, perche’, come dimostra la bilancia, una ragione c’e’ per quei “rotolini” di cui Pietro ha notato la presenza durante le vacanze…

Insomma: grazie E., con un commeno cosi’ mi hai risollevato il morale…

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Commedia in un solo atto: “Siamo tutti Europei”

aprile 28, 2008

CERN, ingresso principale

Interpreti:
A: elettricista francese, impiegato di una ditta svizzera
B: montatore di impalcature svizzero
C: giovane apprendista francese
D: la sottoscritta, italiana

Scena:
ascensore del P5, pozzo di CMS, ore 10.30 del 28 Aprile 2008

A: “Buongiorno, come sta?”
D: “Bene, grazie, e lei?”
A: “Mah, come un lunedi’, ma per fortuna che questa e’ una settimana corta”
C: “La settimana prossima per i francesi e’ ancora piu’ corta, coll’8 Maggio e l’Ascensione”
D: “Ah, e’ festa anche l’8?  Per cosa?”
A: “La firma dell’armistizio…ma io lavoro lo stesso, gli Svizzeri non festeggiano”
C: “Si’, la guerra loro non l’hanno fatta. Cosi’ non possono festeggiare l’armistizio, e non fanno festa nemmeno il 14 Luglio ed il 15 Agosto!”
B: “Pero’ noi abbiamo il Jeune Genevois, e poi durante la guerra abbiamo fatto anche noi la nostra parte…”
A: “Si’, vi siete preoccupati di raccogliere i soldi che circolavano e di metterveli al sicuro in tasca”

Ho evitato di spiegare cosa si festeggia il 25 Aprile in Italia…


Open days feedback

aprile 8, 2008

Fatica, tanta, soddisfazione, tantissima!

Sabato e domenica scorsi ci sono state le giornate “porte aperte” al CERN. Sabato riservato alle famiglie dei collaboratori, domenica per tutto il pubblico, in particolare per coloro che abitano nei dintorni.

Ho passato la domenica ad accompagnare gruppi a vedere CMS, l’esperimento per il quale lavoro. Confesso che ero preoccupata di dare delle spiegazioni troppo semplicistiche e di non saper rispondere alle domande piu’ “difficili”.

Mi aspettavo che in tanti fossero preoccupati della sicurezza di LHC, di cui tanto si e’ parlato in questi giorni. In realta’, nessuno dei circa 100 visitatori coi quali ho parlato mi e’ parso dubbioso.

Pubblico veramente eterogeneo, dai 10 anni ai 70, gente della zona ma anche amici e parenti venuti da lontano, qualche pullman di studenti, tanti curiosi. Cosa ho visto sulle facce di queste persone?

Stupore, meraviglia, emozione, curiosita’, perplessita’ (come funziona sto’ coso qui?), ammirazione.

A me che ne e’ venuto? Uno stimolo a rendere “comprensibile” il lavoro di tutti i giorni, tanto divertimento, un po’ di orgoglio, insomma, un’iniezione di motivazione per andare avanti, anche quando non proprio tutto funziona alla prima! Alla prossima!


Stasera dovrei…

aprile 1, 2008

…scrivere un aggiornamento di un documento pallosissimo per il mio ex capo, oppure preparare la presentazione per l’Open Day: 30 minuti di presentazione e 15 di domande, ma scherziamo?

Chissa’ se mi chiederanno della causa in corso contro il CERN? Non so se saprei essere convincente. Vado a prepararmi…


Si puo’ fare….basta crederci! (e avere un po’ di fortuna)

marzo 28, 2008

1987: Terza media alla “Ugo Foscolo”, Pieve Ligure (GE).

18 alunni, a scuola col pullmino, villetta anni ’60 convertita per accogliere le 3 classi delle medie.

Ora di “Educazione tecnica”: un professore simpatico, severo, preciso, che ci insegna tecnologie dei materiali (ricordo ancora i trattamenti del ferro per diventare acciaio), disegno tecnico, programmazione in basic. Ci parla del nuovo sistema di riproduzione dei suoni, che rimpiazzerà a suo avviso le cassette (il CD), e delle fonti di energia.

Parla del nucleare, del sogno della fusione, dei grandi laboratori dove si studia fisica delle particelle. I tre argomenti, cosi’ distinti, si mescolano un po’, non so se solo nella mia testa di studentessa o anche nella sua di professore di provincia, ma propendo per la prima opzione.

Decido che da grande lavorero’ al CERN, Ginevra, dove scopriro’ come controllare la fusione nucleare, liberando il mondo intero dal problema dell’esaurimento delle fonti energetiche e dall’inquinamento.

1997: 5 anno di Ingegneria Meccanica, corso di Progettazione, Genova

Una decina di studenti, corso poco amato e complementare, il prof entra in aula e pubblcizza le possibilita’ per giovani studenti di passare dei periodi piu’ o meno lunghi al CERN, per fare uno stage o la tesi di laurea.

Mi iscrivo immediatamente, per il programma piu’ lungo, chiedo di rimanere 8 mesi per fare la tesi, anche se ancora devo dare un numero spropositato di esami, e mi selezionano.

Il dopo? Beh, lungo da raccontare, ma la sintesi e’ che sono passati ormai 11 anni da allora…e sono ancora qui.

Bilancio? ancora innamorata di questo laboratorio, magari un po’ piu’ informata su quello che realmente si fa, con obiettivi personali un po’ piu’ terra-terra del salvare il mondo…