Sono indipendente e me ne vanto….ma anche vorrei una nonna…

febbraio 2, 2009

….non sempre a disposizione, scherziamo, ma magari che abitasse a un’oretta da casa mia, invece che a 400 km….

Ne approfitterei per affidarle il pargolo e fare quelle due o tre cose che ad oggi proprio non ci entrano, nello spazio/tempo in cui vivo, o che non sono abbastanza vitali da farmi trascurare il senso di colpa e farle lo stesso, abbandonando Pietro ad una baby-sitter:
– comperarmi un paio di vestiti decenti
– informarmi per cambiare la cucina, o per comprare un letto da grandi per Pietro
– fare la ceretta
– andare dal parrucchiere
– magari anche un aperitivo con un’amica…

Insomma, tutte quelle cose che non sono VITALI, ma che potrebbero aggiungere un non so che di piacevole ad una trafelata quotidianita’ sveglia-asilo-ufficio-cantiere-asilo- casa-spesa-nanna-pc-crollo.

Riflettendo, il lato positivo di tutto cio’ e’ un notevole risparmio, aggiunto poi al piacere di stare con la mia mamma quando mi viene a trovare!
Pero’ oggi la vorrei tanto, una nonna qui vicino, perche’ domani eviterei di alzarmi presto-presto, fare il “turno del mattino” e tornare a casa a pranzo, liberando il marito e aspettando la baby sitter postina, che grazie al cielo dopo il turno alla “Poste” ha ancora voglia di giocare con Pietro!


In Svizzera si dice bottiglia…

gennaio 14, 2009

…da voi come si dice?

Ma che carino questo asilo super pulitino, con tante maestre, con programmi psico-pedagogici all’ultimo grido.
Peccato che stamattina la maestra di Pietro, quella un po’ precisetta, che ha sempre da rimproverarmi perche’ Pietro soffre di qualcosa (ma lo ha guardato in faccia??), ci ha messo 20 minuti a spiegarmi che, oltre alla raccolta di tappi di plastica, adesso avrebbero bisogno anche di raccogliere altre cose.

“Sa, quelle cose di plastica piccole attaccate ai tappi, ma non quelle grandi, quelle piccole, che magari si usano per l’acqua, non per il latte…in Svizzera si chiamano bottigliette da mezzo litro…non so come si chiamano in Francia”
…che poi anche se lo sapesse a quel punto magari non lo capirei io!


Scorte italiane

maggio 13, 2008

Non so se capita a tutti gli emigrati, sicuramente succede a noi in modo piu’ o meno regolare ogni volta che si torna in Italia: la nostalgia da cibi autoctoni e’ tanta da far riempire carrelli interi nei supermercati della zona, qualunque essa sia, purche’ su territorio italiano.
Anche questo fine settimana non siamo sfuggiti all’abitudine. Un’analisi dettagliata degli acquisti:

  • Focaccine
  • Grana padano
  • pomodorini maturi
  • vini vari (pigato, vermentino di sardegna, un paio di siciliani, niente piemontesi che li compro dallo zio)
  • formaggi di ogni sorta (gorgonzola, panerone, crescenza, robiola, scamoza, provola)
  • pasta De Cecco, Voiello e Agnesi in formati fantasiosi
  • porcini secchi
  • capperi di Pantelleria sotto sale

e molto altro ancora sul fronte mangereccio. Fino a qui nulla di strano: sono prodotti tipici che a Ginevra e dintorni o non si trovano o costano, come si dice da queste parti “la peau des fesses”.
Una nota di vergogna a parlare del resto del carrello: deodoranti “Borotalco”, shampoo e assorbenti. E non sono la prima ad avere “nostalgia” dei prodotti italiani per l’igiene, perche’ so che tante amiche fanno lo stesso!

P.S. I prodotti che compero in Italia sono della Lines; gli unici che “posso” usare in Francia e Svizzera (ma che non sono all’altezza), si chiamano “Always” o “Alldays”.
Scopro che gli ultimi due sono prodotti P&G, e che Lines e’ stata in parte comperata da P&G nel 1992. Dico, ma da allora ad oggi, a nessuno e’ venuto in mente di applicare la stessa “tecnologia” anche agli altri prodotti, visto che i Lines sono decisamente i migliori?


Voto agli emigrati?

aprile 15, 2008

Saro’ naif, o forse ingenua, ma io un pochino ci speravo.
Invece il PD ha subito una sconfitta clamorosa e, cio’ che e’ peggio, a vantaggio di “nani e ballerine”.

A pranzo con altri emigrati, riflessioni e proposte di sopravvivenza:
1) richiesta di passaporto francese: se destra deve essere, che vera destra sia!
2) calcolo statistico sulle aspettative di vita del maschio italiano: alla peggio ancora due o tre legislazioni….
3) tappamento di naso e avanti in apnea fino al 2013

Poi, per non ricadere nello stesso errore la prossima volta, una proposta concreta.
Tante volte ho sentito, negli ultimi anni, le polemiche sul diritto di voto per gli italiani residenti all’estero: non conoscono la realta’ italiana, non parlano la lingua (?), non pagano le tasse, quindi perche’ devono potersi esprimere?
Bene, sono d’accordo, sono pronta a rinunciare al voto fino all’ultimo giorno in cui abitero’ all’estero.
A patto che la stessa penale si applichi a TUTTI quelli che non pagano le tasse, residenti esteri o meno…

Mandero’ le mie proposte a MACHESFIGACHESILVIOC’E’. Vediamo cosa ne pensa?

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Magra consolazione: in Europa e ancor di piu’ in Francia, di gente che la pensa come me pare ce ne sia parecchia.


Ho sbagliato a votare?

aprile 13, 2008

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ecco, questo giochino me lo hanno mandato venerdi’.
E io ho votato la settimana scorsa. Pensavo francamente di essermi ben preparata, e adesso scopro di aver fatto le crocette “sbagliate”, almeno secondo questo test.

Vorrei capire su quali di queste domande le mie risposte sono cosi’ distanti da quelle del PD, che ho votato sia alla camera che al senato. Nel frattempo (stasera siamo attaccati al PC per i primi exit-poll), mi permetto due considerazioni su queste differenze.

Apparentemente dovrei votare Boselli. Non mi sconvolge, e lui mi pare una persona degna. Il problema sono la maggior parte dei suoi compagni di merenda.

Il PD: sono stata perplessa, dubbiosa, per molto. Poi alla camera nelle liste estere ho trovato due persone (due donne, B & S), che mi sono piaciute. Diciamo che mi riconosco in parte sia nel percorso formativo/lavorativo/di emigrante dell’una sia in quello dell’altra, e siccome sono modesta e penso che personalmente potrei fare proprio un gran bene in parlamento, beh, ecco perche’ le ho votate.

E poi questa campagna elettorale non mi e’ dispiaciuta, il pullmann e gli incontri con la gente (fa molto “comunita’”, molto “mi interessa cosa ne pensi”).

Domani sera riunione a casa nostra: siamo 4 coppie italiane, ognuno porta qualcosa, io scongelo una teglia di lasagna preparate settimane fa, poi ci si siede, si fanno pronostici, si attende speranzosi, clima da finale dei mondiali: soltanto la posta in gioco e’ un po’ piu’ importante degli sfotto’ dei francesi in caso di rigori sbagliati…

 


Voto in scatola (gialla)

marzo 31, 2008

bal.jpg 

Sono finalmente arrivate: le schede elettorali e le loro buste.

Adesso bisogna sbrigarsi, il tutto deve tornare a Lione entro il 10 Aprile.

Per fortuna che in Francia la posta funziona abbastanza bene (digressione….quando la banca ci ha concesso il mutuo per la casa….beh, ci ha mandato un assegno via posta…ve lo immaginate in Italia???).

Io pero’ un po’ di timore ce l’ho sempre…faccio una raccomandata?