Mamma degenere

maggio 29, 2008

Prima riunione 8.30, seconda riunione 10.00, pranzo di lavoro, tutto il pomeriggio al telefono, poi recupero la biancheria stirata, poi vado a prendere Pietro.

Lo faccio salire in auto, allaccio le cinture del seggiolino, mi ruba le chiavi, le lancia sul sedile davanti, chiudo la sua portiera e mi avvio verso la parte avanti dell’auto, per recuperare le chiavi. CLACK.

Qualcuno di piccolo e innocente ha premuto “LOCK” mentre lanciava le chiavi. E ora e’ legato al seggiolino, con l’auto chiusa, le chiavi (e il telefono, le chiavi di casa, etc) sul sedile passeggero. Anche la portiera accanto al suo seggiolino e’ chiusa e con la protezione “bambino”.

La mia auto e’ anche cosi’ furba che mette in guardia ogni ladro cominciando a suonare se intuisce movimenti interni quando e’ chiusa a chiave. UAOOOOOO (intervalli di qualche minuto seguiti da un minuto di pausa).

Attimo di panico: corro in casa della nounou, telefono a Roberto. Un quarto d’ora a intrattenere Pietro facendo balletti davanti al finestrino mentre il suo papa’ arriva con il doppione delle chiavi. Grazie al cielo le distanze sono brevi e niente traffico: benedico il giorno in cui ci siamo trasferiti in campagna.
Il giovane teppista e’ piuttosto tranquillo, ma si innervosisce se gli chiedo di provare a togliersi la cintura.

CLACK. Roberto e’ arrivato dietro di me e ci ha aperto. Segue “cazziatone” da parte del marito.
Mi cala la tensione ora, due ore dopo.

Forse sono troppo stanca, forse sto cercando di fare troppe cose allo stesso tempo….