A volte tornano…

maggio 4, 2011

….perche’ non sono piu’ satura di tutto il resto,
perche’ ho tante cose per la testa e questa e’ una bella lavagna dove scrivere,
perche’ oggi mi sento sola,
perche’ il nano cresce,
perche’ diventiamo tutti ogni giorno piu’ vecchi (che perle di saggezza, eh?),
insomma….ci riprovo!


Sono indipendente e me ne vanto….ma anche vorrei una nonna…

febbraio 2, 2009

….non sempre a disposizione, scherziamo, ma magari che abitasse a un’oretta da casa mia, invece che a 400 km….

Ne approfitterei per affidarle il pargolo e fare quelle due o tre cose che ad oggi proprio non ci entrano, nello spazio/tempo in cui vivo, o che non sono abbastanza vitali da farmi trascurare il senso di colpa e farle lo stesso, abbandonando Pietro ad una baby-sitter:
– comperarmi un paio di vestiti decenti
– informarmi per cambiare la cucina, o per comprare un letto da grandi per Pietro
– fare la ceretta
– andare dal parrucchiere
– magari anche un aperitivo con un’amica…

Insomma, tutte quelle cose che non sono VITALI, ma che potrebbero aggiungere un non so che di piacevole ad una trafelata quotidianita’ sveglia-asilo-ufficio-cantiere-asilo- casa-spesa-nanna-pc-crollo.

Riflettendo, il lato positivo di tutto cio’ e’ un notevole risparmio, aggiunto poi al piacere di stare con la mia mamma quando mi viene a trovare!
Pero’ oggi la vorrei tanto, una nonna qui vicino, perche’ domani eviterei di alzarmi presto-presto, fare il “turno del mattino” e tornare a casa a pranzo, liberando il marito e aspettando la baby sitter postina, che grazie al cielo dopo il turno alla “Poste” ha ancora voglia di giocare con Pietro!


Voto agli emigrati?

aprile 15, 2008

Saro’ naif, o forse ingenua, ma io un pochino ci speravo.
Invece il PD ha subito una sconfitta clamorosa e, cio’ che e’ peggio, a vantaggio di “nani e ballerine”.

A pranzo con altri emigrati, riflessioni e proposte di sopravvivenza:
1) richiesta di passaporto francese: se destra deve essere, che vera destra sia!
2) calcolo statistico sulle aspettative di vita del maschio italiano: alla peggio ancora due o tre legislazioni….
3) tappamento di naso e avanti in apnea fino al 2013

Poi, per non ricadere nello stesso errore la prossima volta, una proposta concreta.
Tante volte ho sentito, negli ultimi anni, le polemiche sul diritto di voto per gli italiani residenti all’estero: non conoscono la realta’ italiana, non parlano la lingua (?), non pagano le tasse, quindi perche’ devono potersi esprimere?
Bene, sono d’accordo, sono pronta a rinunciare al voto fino all’ultimo giorno in cui abitero’ all’estero.
A patto che la stessa penale si applichi a TUTTI quelli che non pagano le tasse, residenti esteri o meno…

Mandero’ le mie proposte a MACHESFIGACHESILVIOC’E’. Vediamo cosa ne pensa?

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Magra consolazione: in Europa e ancor di piu’ in Francia, di gente che la pensa come me pare ce ne sia parecchia.


Ho sbagliato a votare?

aprile 13, 2008

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ecco, questo giochino me lo hanno mandato venerdi’.
E io ho votato la settimana scorsa. Pensavo francamente di essermi ben preparata, e adesso scopro di aver fatto le crocette “sbagliate”, almeno secondo questo test.

Vorrei capire su quali di queste domande le mie risposte sono cosi’ distanti da quelle del PD, che ho votato sia alla camera che al senato. Nel frattempo (stasera siamo attaccati al PC per i primi exit-poll), mi permetto due considerazioni su queste differenze.

Apparentemente dovrei votare Boselli. Non mi sconvolge, e lui mi pare una persona degna. Il problema sono la maggior parte dei suoi compagni di merenda.

Il PD: sono stata perplessa, dubbiosa, per molto. Poi alla camera nelle liste estere ho trovato due persone (due donne, B & S), che mi sono piaciute. Diciamo che mi riconosco in parte sia nel percorso formativo/lavorativo/di emigrante dell’una sia in quello dell’altra, e siccome sono modesta e penso che personalmente potrei fare proprio un gran bene in parlamento, beh, ecco perche’ le ho votate.

E poi questa campagna elettorale non mi e’ dispiaciuta, il pullmann e gli incontri con la gente (fa molto “comunita’”, molto “mi interessa cosa ne pensi”).

Domani sera riunione a casa nostra: siamo 4 coppie italiane, ognuno porta qualcosa, io scongelo una teglia di lasagna preparate settimane fa, poi ci si siede, si fanno pronostici, si attende speranzosi, clima da finale dei mondiali: soltanto la posta in gioco e’ un po’ piu’ importante degli sfotto’ dei francesi in caso di rigori sbagliati…

 


Stasera dovrei…

aprile 1, 2008

…scrivere un aggiornamento di un documento pallosissimo per il mio ex capo, oppure preparare la presentazione per l’Open Day: 30 minuti di presentazione e 15 di domande, ma scherziamo?

Chissa’ se mi chiederanno della causa in corso contro il CERN? Non so se saprei essere convincente. Vado a prepararmi…


Voto in scatola (gialla)

marzo 31, 2008

bal.jpg 

Sono finalmente arrivate: le schede elettorali e le loro buste.

Adesso bisogna sbrigarsi, il tutto deve tornare a Lione entro il 10 Aprile.

Per fortuna che in Francia la posta funziona abbastanza bene (digressione….quando la banca ci ha concesso il mutuo per la casa….beh, ci ha mandato un assegno via posta…ve lo immaginate in Italia???).

Io pero’ un po’ di timore ce l’ho sempre…faccio una raccomandata?


Si puo’ fare….basta crederci! (e avere un po’ di fortuna)

marzo 28, 2008

1987: Terza media alla “Ugo Foscolo”, Pieve Ligure (GE).

18 alunni, a scuola col pullmino, villetta anni ’60 convertita per accogliere le 3 classi delle medie.

Ora di “Educazione tecnica”: un professore simpatico, severo, preciso, che ci insegna tecnologie dei materiali (ricordo ancora i trattamenti del ferro per diventare acciaio), disegno tecnico, programmazione in basic. Ci parla del nuovo sistema di riproduzione dei suoni, che rimpiazzerà a suo avviso le cassette (il CD), e delle fonti di energia.

Parla del nucleare, del sogno della fusione, dei grandi laboratori dove si studia fisica delle particelle. I tre argomenti, cosi’ distinti, si mescolano un po’, non so se solo nella mia testa di studentessa o anche nella sua di professore di provincia, ma propendo per la prima opzione.

Decido che da grande lavorero’ al CERN, Ginevra, dove scopriro’ come controllare la fusione nucleare, liberando il mondo intero dal problema dell’esaurimento delle fonti energetiche e dall’inquinamento.

1997: 5 anno di Ingegneria Meccanica, corso di Progettazione, Genova

Una decina di studenti, corso poco amato e complementare, il prof entra in aula e pubblcizza le possibilita’ per giovani studenti di passare dei periodi piu’ o meno lunghi al CERN, per fare uno stage o la tesi di laurea.

Mi iscrivo immediatamente, per il programma piu’ lungo, chiedo di rimanere 8 mesi per fare la tesi, anche se ancora devo dare un numero spropositato di esami, e mi selezionano.

Il dopo? Beh, lungo da raccontare, ma la sintesi e’ che sono passati ormai 11 anni da allora…e sono ancora qui.

Bilancio? ancora innamorata di questo laboratorio, magari un po’ piu’ informata su quello che realmente si fa, con obiettivi personali un po’ piu’ terra-terra del salvare il mondo…